Filippo Calandri (1468-1518)

è stato un importante abacista fiorentino, componente di una famosa famiglia di matematici. Per il figlio di Lorenzo de' Medici, Giuliano de' Medici (1479-1516) coimpilò un trattato manoscritto ("Trattato di aritmetica", molto illustrato.
Esso è conservato nella Biblioteca Riccardiana di Firenze.
In questo articolo sono considerati solo i problemi geometrici contenuti nel trattato, nella sua edizione a stampa del 1491-1492 e nel Codice L. VI. 45 della Biblioteca Comunale di Siena a lui attribuito.

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 compasso

APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA

 © Sergio Calzolani, Firenze, 2016

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I documenti contengono appunti relativi alla geometria pratica e cenni relativi alla sua storia.

                      

Geometria teorica e geometria pratica

La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata.

L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori.

La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri.