Pier Maria Calandri

Pier Maria Calandri (1457-1508) fu un esponente dell'importante famiglia di abacisti fiorentini: i Calandri.
Nel piccolo trattato geometrico che si presenta, dall'agronomo Giovan Vettorio Soderini (1526-1596) insieme ai suoi testi di agronomia, egli descrisse alcuni metodi utili agli agricoltori per la misura dei terreni di forma quadrangolare, triangolare e circolare e della misura dei volumi di alcuni semplici solidi.
Una parte dei problemi è ripresa da un lavoro di Maestro Benedetto (1429-1479) che era in familiarità con esponenti della famiglia Calandri.
Pier Maria Calandri impiegò diverse formule approssimate risalenti a Archimede.

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 compasso

APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA

 © Sergio Calzolani, Firenze, 2016

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I documenti contengono appunti relativi alla geometria pratica e cenni relativi alla sua storia.

                      

Geometria teorica e geometria pratica

La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata.

L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori.

La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri.