GALLI BIBBIENA

Ferdinando Galli Bibbiena (Bologna 1657 - 1743) è stato un architetto e uno scenografo di successo. Il padre aveva origini toscane perché era nato a Bibbiena: da questo dato di fatto deriva la seconda parte del suo cognome.
Ferdinando compose un trattato di geometria, architettura, prospettiva, pittura e meccanica del movimento, pubblicato nel 1711.
Questo articolo esamina solo la prima parte che contiene semplici problemi di geometria piana.

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Scala Grimaldelli

La "Scala Grimaldelli" è un trattato di aritmetica e di geometria scritto da Francesco Feliciano de Scolari (1470 - 1542), un matematico e agrimensore veronese.
Questo testo ebbe una notevole diffusione e fu più volte ristampato.
L'articolo qui presentato analizza solo il "terzo libro", che è dedicato alla Geometria.
Nonostante le correzioni effettuate dal Ragioniere della città di Verona, Filippo Macario, in una delle successive edizioni sono rimasti alcuni errori.

ScalaGrimaldelli.pdf

Francés Pellos

Il trattato di Francés Pellos ha un'importanza relativa per la geometria; è la prima opera a stampa in occitano nizzardo. Gran parte del testo è riservata all'aritmetica e solo il diciottesimo e ultimo capitolo è dedicato a problemi quasi tutti di geometria piana: una parte notevole di essi è relativa a calcoli delle superfici di terreni.

Francés Pellos

Giovanni Francesco Peverone

Giovanni Francesco Peverone (Cuneo 1509 - Milano 1559) è l'autore di questo piccolo trattato, fra i primissimi ad essere composto da piemontesi. La parte geometrica è piuttosto limitata e non contiene dimostrazioni o approfondimenti. Vi è un cenno alle unità di misura usate all'epoca a Cuneo, argomento che all'Autore interessava per la misura del volume del vino contenuto nelle botti, interesse che forse poteva derivargli da probabili proprietà terriere.

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 compasso

APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA

 © Sergio Calzolani, Firenze, 2016

e-mail: sergio(punto)calzolani(at)outlook(punto)it

 

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I documenti contengono appunti relativi alla geometria pratica e cenni relativi alla sua storia.

                      

Geometria teorica e geometria pratica

La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata.

L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori.

La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri.