Geometria Pratica
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Giovanni Francesco Peverone
Giovanni Francesco Peverone (Cuneo 1509 - Milano 1559) è l'autore di questo piccolo trattato, fra i primissimi ad essere composto da piemontesi. La parte geometrica è piuttosto limitata e non contiene dimostrazioni o approfondimenti. Vi è un cenno alle unità di misura usate all'epoca a Cuneo, argomento che all'Autore interessava per la misura del volume del vino contenuto nelle botti, interesse che forse poteva derivargli da probabili proprietà terriere.
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Geometria Prattica
La "Geometria Prattica" è un'opera scritta dal matematico veneziano Giovanni Pomodoro e completata dal friulano Giovanni Scala.
Fu pubblicata per la prima volta a Roma nel 1599 e fu successivamente ristampata con un certo successo.
Fra gli argomenti che vi sono trattati sono numerose costruzioni geometriche piane risolte con metodi sia geometrici che aritmetici che provenivano sia dagli antichi Geometri che dalla pratica degli artigiani, di progettisti e dei maestri d'abaco del Medioevo e del Rinascimento, metodi che, attualmente, sembrano un po' dimenticati.
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Giuseppe Ciacchi
Giuseppe Ciacchi è stato un matematico fiorentino vissuto nel XVII secolo.
Nel 1679 ha pubblicato un trattato di abaco diciso in cinque libri, l'ultimo dei quali è dedicato alla Geometria.
Questo articolo si occupa solo del libro geometrico.
Di un certo interesse è la descrizione delle unità di misura usate a Firenze per la misura dei terreni e di quelle impiegate per misurare capacità e volumi.
La sua Geometria è largamente debitoria della "Pratica d'Arithmetica e Geometria" di Lorenzo Forestani (1585-1623).
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FORESTANI
Lorenzo Forestani (Pescia, 1585-1623) è stato un francescano e un insegnante di aritmetica e geometria.
Ha scritto un importante e lungo trattato, la "Pratica d'Arithmetica e Geometria", più volte stampato. E'suddiviso in 7 Libri: il Sesto è dedicato alla Geometria e il Settimo si occupa dell'uso degli strumenti di misura degli agrimensori.
L'articolo qui pubblicato è centrato sul Sesto Libro.
Fra le sue fonti, in gran parte citate, oltre a Euclide sono gli autori di trattati rinascimentali: i fratelli Pier Maria e Filippo Calandri, Pietro Cataneo, Giovanni Sfortunati, Sebastiano Serlio e Juan de Ortega.
Forestani spesso individua errori nei contenuti di quei trattati e propone soluzioni corrette.
Interessantisono i metodi che questo Autore utilizza per calcolare i volumi dei solidi complessi quali i tronchi di cono, le botti e i contenitori per il grano e per l'olio.
Alcuni paragrafi sono da lui dedicati alla descrizione di alcune unità di misura toscane.
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APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA © Sergio Calzolani, Firenze, 2016 e-mail: sergio(punto)calzolani(at)outlook(punto)it
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Geometria teorica e geometria pratica La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata. L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori. La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri. |
