Geometria Prattica

La "Geometria Prattica" è un'opera scritta dal matematico veneziano Giovanni Pomodoro e completata dal friulano Giovanni Scala.
Fu pubblicata per la prima volta a Roma nel 1599 e fu successivamente ristampata con un certo successo.
Fra gli argomenti che vi sono trattati sono numerose costruzioni geometriche piane risolte con metodi sia geometrici che aritmetici che provenivano sia dagli antichi Geometri che dalla pratica degli artigiani, di progettisti e dei maestri d'abaco del Medioevo e del Rinascimento, metodi che, attualmente, sembrano un po' dimenticati.

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 compasso

APPUNTI DI GEOMETRIA PRATICA

 © Sergio Calzolani, Firenze, 2016

e-mail: sergio(punto)calzolani(at)outlook(punto)it

 

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I documenti contengono appunti relativi alla geometria pratica e cenni relativi alla sua storia.

                      

Geometria teorica e geometria pratica

La geometria teorica dimostra teoremi e per farlo può impiegare soltanto il compasso ad apertura fissa e la riga non graduata.

L'espressione geometria pratica fu introdotta dal monaco Ugo da San Vittore (circa 1096 – 1141) nel titolo di un suo trattato in latino ("Practica geometriæ"). L'espressione stava a significare una "geometria nuova" in grado di aiutare mercanti, agrimensori, artigiani e artisti nei loro lavori.

La geometria pratica risolve problemi concreti usando una grande varietà di strumenti: compassi ad apertura regolabile, righe graduate, goniometri e molti altri.